Ripenso spesso alla campagna elettorale che mi ha visto protagonista nel 2011 e la considero una esperienza magnifica. Tra le cose che non mi sono sfuggite sono quelle voci relative all’inesperienza del gruppo di cui facevo parte. Ritengo che tale voce sia corretta dal punto di vista logico ma molto carente dal punto di vista del contenuto. Accusiamo spesso la nostra classe politica di incapacità ma non permettiamo a nessuno di sostituirla perché “non hai esperienza”. Come fa uno a farsi l’esperienza?

Chi mi dice che il modo in cui hanno amministrato fino ad oggi sia quello corretto? Direi che i risultati parlano chiari. La classe politica attuale ha fallito a tutti i livelli, dal consiglio comunale, al consiglio di amministrazione della partecipata, al consiglio dei ministri. A questo punto, il fatto di non avere esperienza, è davvero una cosa così negativa? Magari grazie alla mia “inesperienza” posso vedere le cose da un punto di vista nuovo e probabilmente meno “clientelista”.

Sbaglio?

L’esperienza della politica

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